Attività Scolastiche

IL TEMPO parla di DADA, IL TEMPO parla di NOI

L'articolo su IL TEMPO dedicato al Modello DADA, adottato nella scuola secondaria di primo grado  presso l'I.C. San Nilo.

Tratto da il quotidiano IL TEMPO di Lunedì 16 dicembre 2019.

L'ambiente è accogliente, il movimento è libero, la tecnologia è indispensabile. 

Nella scuola media: "Domenico Zampieri" di Via Vecchia di Marino e nel plesso "Isidoro Croce" a piazza Marconi gli studenti della secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo San Nilo di Grottaferrata fanno lezione in aule colorate e personalizzate, sempre in movimento fra le classi che si trasformano in stimolanti laboratori. Il progetto, attivato in 100 scuole d'Italia, si chiama "DADA" (Didattiche per Ambienti di Apprendimento), arriva dalla Svezia e sta rivoluzionando la scuola. A ogni lezione gli studenti si ricavano nelle diverse aule in base alla materia. I benefici? "Lo studente si responsabilizza, migliora l'attenzione e scarica la tensione" spiega la dirigente scolastica Antonella Arnaboldi. Dopo il Liceo Kennedy di Roma e il Labriola di Ostia, scuole capofila della Rete DADA, anche l'I.C. San Nilo diventa protagonista e referente della nuova frontiera della didattica. 

IL TEMPO parla di Service Learning, IL TEMPO parla di noi

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L'articolo su IL TEMPO dedicato al progetto di Service Learning che si sta realizzando presso l'I.C. San Nilo.

Tratto da il quotidiano IL TEMPO di Lunedì 2 dicembre 2019

Gli alunni dell'Istituto Comprensivo San Nilo di Grottaferrata sono al lavoro per ridipingere il muro di cinta del Palazzetto dello Sport comunale "Saverio Coscia", utlizzato dalla scuola come palestra. Nell'ambito del progetto Service Learning - l'innovativa proposta pedagogica che unisce apprendimento e volontariato - i piccoli allievi del plesso "Munari" insieme ai colleghi della primaria "Rosa Di Feo", e in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico paritario "San Giuseppe" di Grottaferrata, realizzeranno il "muro a colori" lungo l'ingresso del palazzetto. "Alla base del progetto - spiegano le maestre - c'è la creatività ma soprattutto l'autostima che i bambini rafforzeranno all'interno di un servizio solidale reso alla comunità.